Informazioni editoriali
Scritto da: Dott. Jacopo Musolino
Qualifica: Medico Chirurgo; specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore; Master in Medicina Funzionale.
Revisione degli aspetti psicologici e psicosessuologici: Dott.ssa Serena Vitale
Qualifica del revisore: Psicologa clinica e della salute; Psicosessuologa clinica.
Pubblicato il: 7 luglio 2026
Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026
Quando un dolore dura da mesi, la domanda non è soltanto “quanto fa male?”. Conta dove nasce, come cambia, che cosa limita, quali cure sono già state provate e quali meccanismi possono mantenerlo.
La terapia del dolore è l'area della medicina che valuta e tratta il dolore complesso o persistente. Oggi una parte di questo lavoro può essere svolta online. La televisita può essere molto utile, ma deve essere presentata per ciò che è: un vero atto medico a distanza, con possibilità e limiti diversi da una visita in ambulatorio.
Quando si parla di dolore cronico
Il dolore viene definito cronico quando persiste o ritorna per oltre tre mesi. Può dipendere da una malattia ancora attiva, da un danno dei nervi, dagli esiti di un intervento o da cambiamenti nel modo in cui il sistema nervoso elabora i segnali.
Nella stessa persona possono convivere più meccanismi. Per esempio, un mal di schiena può comprendere una componente articolare, muscolare, neuropatica e una maggiore sensibilità del sistema del dolore.
Questo non significa che il dolore sia “nella testa”. L'Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore ricorda che l'esperienza va rispettata e che fattori biologici, psicologici e sociali possono influenzarla in misura diversa.
Per quali problemi può essere utile una valutazione online
La visita può essere indicata, in base al singolo caso, per:
- dolore muscolo-scheletrico persistente;
- mal di schiena o cervicalgia cronici;
- dolore neuropatico, con bruciore, scosse o formicolii;
- dolore dopo un intervento o un trauma;
- cefalea già inquadrata, quando serve rivedere il percorso;
- fibromialgia e dolore diffuso;
- dolore pelvico o legato all'endometriosi;
- revisione di esami, diagnosi e terapie già effettuate;
- follow-up di un piano avviato.
L'idoneità non dipende soltanto dal nome del disturbo. Dipende anche dalla stabilità del quadro e dalla possibilità di raccogliere a distanza le informazioni necessarie.
Che cosa preparare prima della visita
Non serve inviare ogni documento prodotto nella propria vita. È più utile preparare:
- una breve linea del tempo del dolore;
- referti importanti e immagini con relativo referto;
- elenco di farmaci e integratori, con dosi;
- terapie già provate e loro effetto;
- allergie o reazioni ai farmaci;
- un diario recente di dolore, sonno e limitazioni;
- due o tre obiettivi concreti.
Esempio pratico: “Vorrei capire perché il dolore alla gamba continua” è una domanda importante. Diventa ancora più utile se accompagnata da informazioni come: da quando, quale zona segue, che cosa lo provoca, se c'è perdita di forza e quali farmaci hanno aiutato.
Come si svolge la visita online
La prima parte è dedicata alla storia. Il medico chiede come è iniziato il dolore, se è continuo o a crisi, come viene descritto e che cosa lo modifica. Valuta anche sonno, movimento, lavoro, umore e impatto sulla vita.
Poi rivede diagnosi, esami e cure. Un farmaco può non avere funzionato perché non era adatto al meccanismo, perché la dose non era tollerata o perché il tempo di prova non era sufficiente. In altri casi può essere opportuno non ripeterlo.
Durante una videochiamata è possibile osservare alcuni movimenti, il modo di camminare o la zona indicata dalla persona. Queste informazioni possono orientare, ma non equivalgono a un esame obiettivo completo. Non permettono di testare direttamente forza, riflessi, sensibilità, articolazioni o punti dolorosi con la stessa affidabilità della presenza.
Che cosa può offrire concretamente
Una valutazione online può portare a:
- 1.una descrizione più precisa del tipo di dolore;
- 2.l'individuazione di possibili segnali d'allarme;
- 3.la revisione di farmaci, benefici ed effetti indesiderati;
- 4.indicazioni su esami o consulenze realmente utili;
- 5.un piano per sonno, attività e gestione delle riacutizzazioni;
- 6.l'invio a fisioterapia, psicologia, neurologia o altra specialità;
- 7.l'indicazione di una valutazione in presenza o di una procedura.
Il piano farmacologico deve sempre essere individuale. Prescrivere a distanza non è un automatismo: dipende dai dati disponibili, dalla sicurezza, dal tipo di farmaco e dalla possibilità di monitorare la risposta.
Che cosa non si può fare online
A distanza non è possibile:
- eseguire un esame neurologico o muscolo-scheletrico completo;
- palpare una zona o valutare direttamente temperatura e gonfiore;
- effettuare infiltrazioni, blocchi, agopuntura o altre procedure;
- gestire un'emergenza;
- garantire una diagnosi conclusiva quando serve la visita fisica;
- sostituire esami già indicati soltanto guardando un video.
Se emerge la necessità di una procedura, il medico può spiegarne scopo, alternative e rischi e indirizzare verso una struttura adeguata. La procedura, però, richiede la presenza.
Quando serve una valutazione rapida in presenza
Un dolore nuovo e improvviso, molto diverso dal solito, non è il contesto giusto per aspettare una televisita programmata. Serve assistenza urgente in presenza se compaiono, per esempio:
- perdita improvvisa di forza o sensibilità;
- difficoltà nuova a controllare vescica o intestino;
- dolore toracico, affanno o svenimento;
- febbre alta con dolore importante;
- trauma rilevante;
- mal di testa esplosivo e mai provato prima;
- confusione o altri nuovi sintomi neurologici.
La lista non comprende ogni possibile urgenza. In caso di dubbio, è prudente contattare i servizi sanitari territoriali o il numero di emergenza.
Online non significa meno accurato, ma diverso
Per alcune persone la distanza facilita l'accesso: evita spostamenti dolorosi, permette di mostrare farmaci e documenti da casa e rende più semplice il follow-up. Per altre, la mancanza dell'esame fisico rende subito necessaria una visita in presenza.
Un percorso online serio non nasconde questa differenza. La usa per decidere il passo giusto.
Esempio pratico: una persona con dolore lombare stabile da un anno e risonanza già eseguita può usare la visita online per rivedere il quadro e le terapie. Se riferisce una nuova debolezza del piede, invece, il medico deve indicare una valutazione fisica tempestiva.
La prospettiva di Studiopsicomedicina
La terapia del dolore non mira soltanto ad abbassare un numero da dieci a zero. Valuta anche movimento, sonno, paura, autonomia e attività importanti.
Una buona visita online non pretende di fare a distanza ciò che richiede le mani. Fa bene ciò che la distanza consente e riconosce subito quando non basta.
Il risultato utile può essere una modifica terapeutica, ma anche una spiegazione più chiara, la sospensione di esami ripetitivi o l'indicazione precisa di quale valutazione in presenza cercare.
Fonti principali
- 1.Ministero della Salute. Indicazioni nazionali per l'erogazione di prestazioni in telemedicina. https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_2986_10_file.pdf
- 2.Ministero della Salute. I principi della Legge 15 marzo 2010, n. 38. https://www.salute.gov.it/new/it/tema/cure-palliative-e-terapia-del-dolore/i-principi-della-legge-15-marzo-2010-n-38
- 3.International Association for the Study of Pain. Definitions of chronic pain syndromes. https://www.iasp-pain.org/advocacy/definitions-of-chronic-pain-syndromes/
- 4.International Association for the Study of Pain. IASP Terminology. https://www.iasp-pain.org/resources/terminology/
- 5.National Institute for Health and Care Excellence. (2021). Chronic pain (primary and secondary) in over 16s (NG193). https://www.nice.org.uk/guidance/ng193
- 6.Eccleston, C., et al. (2020). Managing patients with chronic pain during the COVID-19 outbreak: considerations for remotely supported pain management services. Pain, 161(5), 889-893. https://doi.org/10.1097/j.pain.0000000000001885
Questo articolo descrive in generale la visita online. Non sostituisce il triage di un'urgenza né garantisce che ogni problema di dolore possa essere valutato interamente a distanza.
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